ALLA CONQUISTA DI ROMA
SPQR: possiamo sintetizzare il viaggio didattico a Roma con questa nota sigla, che nel nostro caso sta a significare “Siamo Partiti e Quasi Ritornati”, perché forse col cuore (e con la mente) siamo ancora rimasti nella Capitale. Fra riposi, soste e canzoni il nostro percorso ha preso piede un mercoledì mattina, intriso di nebbia nella prima parte e migliorato successivamente, e dopo un estenuante viaggio in pullman siamo finalmente giunti alla meta prefissata. Roma si è mostrata davanti agli occhi, sbalorditi di alcuni che la ammiravano per la prima volta e sereni di altri che si apprestavano ad un piacevole rincontro, con alcune delle sue più grandi bellezze; dapprima i Fori Romani e a seguire il Colosseo e il Vittoriano hanno lasciato un dolce piacere e uno stupore forte a tutti gli studenti. Se si pensava a serate per rifocillarsi e rilassarsi, i nostri programmi sono stati disattesi completamente, o quasi; infatti, se da una parte l’hotel offriva piatti di buona qualità e quantità, il resto della sera veniva occupato da lunghe ma molto piacevoli e gradite “scampagnate”, che ci permettevano sia di smaltire la cena che di ammirare altri monumenti come la Fontana dei Trevi. Dopo un più o meno lungo riposo, abbiamo inaugurato la mattinata con la visita della Basilica di San Pietro e dei Musei Vaticani. Il percorso svolto ci ha portato ad incontrare ed osservare dipinti e sculture visti prima solo sui libri, suscitando fascino e meraviglia nei volti di noi visitatori; Raffaello e Michelangelo spiccano per la rilevanza delle loro opere ma non meno importanti sono tutti gli altri artisti che hanno reso della Basilica e degli ambienti circostanti, luoghi di bellezza assoluta. Dopo questo incontro con l’arte Rinascimentale, il nostro pomeriggio prosegue con una passeggiata lungo le vie di Roma, conoscendo meglio la Roma politica attraverso i palazzi che la costituiscono, aggiungendo a questi l’imponente Pantheon e la famosa Piazza di Spagna. Il terzo giorno ci ha portati lontani da Roma, che abbiamo ritrovato soltanto alla sera, e questo ci ha permesso di raggiungere gli scavi di Pompei e Caserta con la sua maestosa villa Borbonica. Abbiamo percorso le strette vie e i cunicoli che caratterizzano la ormai spenta ma ancora eterna città e ci siamo trovati di fronte splendide costruzioni di stile Romanico come l’anfiteatro, la palestra dei gladiatori, le terme, il foro e le semplici abitazioni più o meno decorate. Nel pomeriggio abbiamo fatto meta a Caserta, visitando l’interno della sua grandiosa reggia; notevoli sono l’ampiezza, l’ornamento e l’arredamento, caratteristiche che balzano subito all’occhio nell’attraversare le sue stanze. Dopo aver salutato con amarezza la Capitale, ci siamo diretti verso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso e qui si è speso il nostro ultimo giorno. A seguito di una breve presentazione, abbiamo osservato direttamente le grandi apparecchiature e strumenti di cui dispone il centro ricerche, utilizzate per studiare in modo più approfondito i neutrini e in generale la fisica nucleare. Con un lungo viaggio in pullman si è concluso definitivamente il nostro viaggio a Roma, e sì siamo tornati alla quotidianità, ma con la speranza di tornare a vivere una simile esperienza.
Pireddu Maurizio  4C
Stefanoni Mirco 4C